CANTINA DEL PINO

La tenuta è nelle mani della famiglia Vacca dagli anni ’20 del secolo scorso, quando Giuseppe Vacca comprò la proprietà dall’agronomo Domizio Cavazza, figura chiave per la definizione del Barbaresco.

Il nome “Cantina del Pino” deriva da un pino secolare piantato da Cavazza sulla sommità della collina dell’Ovello, che è diventato il simbolo dell’azienda. Nel 1997, Renato Vacca convinse il padre Adriano a lasciare la cooperativa “Produttori del Barbaresco” per intraprendere la vinificazione indipendente sotto il marchio Cantina del Pino.

I vigneti sono concentrati nella collina dell’Ovello a Barbaresco, con alcuni appezzamenti anche nei cru Albesani e Gallina. Il terroir è caratterizzato da un microclima fresco e da un suolo ricco di calcare, sabbia e calcio, condizioni ideali per ottenere un Barbaresco elegante e longevo.

La vinificazione segue un approccio naturale e rispettoso del territorio, con diserbo minimo, trattamenti centellinati e uso di grandi botti per l’affinamento. L’obiettivo è valorizzare la purezza e la finezza del Nebbiolo, privilegiando la bevibilità e l’espressione autentica del terroir. Dopo la prematura scomparsa di Renato Vacca, nel 2020, i lavori vengono portati avanti dalla moglie Franca e dai genitori con gli stessi obbiettivi e la stessa ricerca dell’eccellenza che ha fatto di Cantina del Pino una delle realtà guida del consorzio Barbaresco.

Curiosita'

Contenuto comprimibile

Anno di fondazione

#1997

Bottiglie prodotte

#40.000

Certificazioni

#N.D.

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