Domaine Louis Billard

Quando ci si imbatte nelle bottiglie di Louis Billard (Domaine Louis Billard), la sensazione è quella di trovarsi di fronte a un talento cristallino che ha fatto saltare ogni tappa intermedia della Borgogna classica. La base operativa è situata a La Rochepot, splendido borgo arroccato nelle Hautes-Côtes de Beaune, ma il raggio d'azione di questo giovane vignaiolo spazia lungo un mosaico straordinario che abbraccia le migliori parcelle sia della Côte de Beaune (da Meursault a Volnay) sia della Côte de Nuits (fino a Vosne-Romanée e Clos de Vougeot). I suoli marnosi, ricchi di calcare giurassico e argilla, regalano il mix perfetto tra finezza ed estrazione minerale. Dopo essersi formato nei gotha assoluti del vino mondiale come il Domaine de la Romanée-Conti e Roumier, Louis ha portato in cantina una visione sartoriale e rigorosissima: vinificazione a grappolo intero per i rossi (spesso tra il 50% e il 100%), fermentazioni spontanee lunghissime e affinamenti pazienti in rovere con una gestione del legno chirurgica e poco invasiva. Nei bianchi si cerca la pura tensione agrumata e la cremosità del gesso, mentre i Pinot Noir incantano per una trasparenza aromatica pazzesca, densa di note floreali, piccoli frutti di bosco e una trama di tannini setosi che scivola con estrema grazia.

Rappresentante della quinta generazione di una famiglia di viticoltori storici a La Rochepot, il progetto indipendente e la nascita del marchio aziendale risalgono ufficialmente al 2022, anno d'uscita del suo folgorante primo millesimo. Con un'estensione ridottissima e una cura parcellare quasi maniacale, la tiratura annua è una vera gemma da collezionisti che si attesta su appena 7.000 bottiglie: una nicchia preziosa destinata a diventare uno dei nomi più ricercati dell'intera regione

Curiosita'

Contenuto comprimibile

Anno di fondazione

#2022

Bottiglie prodotte

#7.000

Certificazioni

#N.D.

Vini della cantina

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