Elise Bougy

Ci troviamo in una posizione geografica pazzesca e affascinante, sospesa tra due terroir straordinari della Champagne: la Montagna di Reims (con le splendide parcelle nei villaggi Premier Cru di Les Mesneux e Sacy, dove regna il Meunier insieme al Pinot Noir) e la Côte des Blancs (con vigne nello storico Grand Cru di Le Mesnil-sur-Oger, la patria indiscussa dello Chardonnay). Elise è una vignaiola determinata e mossa da una sensibilità fuori dal comune, che ha scelto di abbracciare l'agricoltura biologica e la biodinamica fin dal primo istante. Lo stile di vinificazione qui rifiuta qualsiasi artificio enologico: in cantina l'approccio è amichevole, spontaneo e accogliente, volto a valorizzare l'identità nuda e cruda di ogni singola vigna. Le fermentazioni avvengono esclusivamente con lieviti indigeni, e i vini base affinano lentamente in vecchie botti di rovere francese. Per scelta, Elise esclude qualsiasi operazione di chiarifica o filtrazione e bandisce totalmente l'uso di anidride solforosa in vinificazione. Le sue cuvée vengono poi imbottigliate come Pas Dosé (senza dosaggio), regalando un sorso incredibilmente teso, vinoso, sapido e vibrante. Bere uno Champagne di Elise Bougy significa concedersi un'esperienza diretta e senza filtri, guidata da una mineralità gessosa e da una freschezza fruttata che ti conquistano fin dal primo sorso.

L'avventura indipendente di Elise Bougy è iniziata ufficialmente nel 2018, anno di fondazione del brand in cui ha deciso di riprendere e vinificare in proprio le vigne di famiglia. Trattandosi di un micro-progetto sartoriale gestito su pochissimi ettari, la produzione totale è estremamente confidenziale e si attesta su appena 6.000 bottiglie all'anno, un tesoro liquido ambitissimo e super ricercato da chiunque ami le bollicine naturali più autentiche.

Curiosita'

Contenuto comprimibile

Anno di fondazione

#2018

Bottiglie prodotte

#6.000

Certificazioni

#N.D.

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