Martin Lapalus

Dopo due anni di formazione nel settore vinicolo attraverso un apprendistato, Martin Lapalus decide di ampliare la propria esperienza lavorando nelle cantine della Valle del Rodano e spingendosi successivamente fino in Nuova Zelanda. Il suo percorso prosegue con un’importante esperienza di due anni presso il Domaine Marcel Deiss in Alsazia. 

Nel 2023 arriva l’occasione decisiva: lo zio gli propone di acquistare uve di Syrah provenienti da Crozes-Hermitage. Martin ha già ben chiara la sua idea di vino: bottiglie autentiche e conviviali, prodotte senza additivi – o con il minimo indispensabile – fermentazioni spontanee con lieviti indigeni e una vinificazione artigianale realizzata con strumenti semplici, come una pressa a cricchetto e attrezzature di seconda mano.

Accetta la sfida, ma la sola uva di Crozes-Hermitage non basta alla sua voglia di sperimentare con diversi vitigni. Attraverso la sua rete di contatti individua nuovi fornitori nel sud dell’Ardèche, dove acquista Syrah, Grenache, Marsanne e Roussanne. Non sa ancora quale sarà il risultato finale, ma è certo di voler “prendersi cura di ogni singolo grappolo”.

Il 2023 diventa così la sua prima annata. Oggi la produzione si attesta intorno alle 8.000 bottiglie l’anno. Per il momento è una dimensione che gli consente di mantenere un approccio artigianale, anche perché parallelamente lavora come responsabile dei vigneti per un’azienda tra Saint-Péray e Cornas.

L’obiettivo di Martin resta però quello di possedere vigneti propri e seguire ogni fase del processo produttivo, dalla vigna alla bottiglia. Nel 2026 compie il primo passo acquistando il suo primo appezzamento: 1,13 ettari nella denominazione Saint-Joseph, che considera “una delle migliori di tutta la Valle del Rodano”.


Curiosita'

Contenuto comprimibile

Anno di fondazione

#2023

Bottiglie prodotte

#8.000

Certificazioni

#N.D.

Vini della cantina

Non hai trovato quello che cercavi?

Torna allo shop