Patrick Piuze

Se c'è un nome che ha rivoluzionato il modo di intendere Chablis negli ultimi vent'anni, è senza dubbio quello di Patrick Piuze. Originario di Montréal, Patrick si innamora perdutamente del terroir borgognone e, dopo importanti esperienze da Olivier Leflaive e Jean-Marc Brocard, decide nel 2008 di mettersi in proprio dando vita a una maison micro-négoce d'haute couture. La produzione si aggira complessivamente intorno alle 110.000 - 130.000 bottiglie all'anno, una tiratura distribuita su decine di piccolissime cuvée che valorizzano la singolarità di ogni singola parcella.

Patrick non possiede vigneti, ma stringe accordi storici con vignaioli fidati che lavorano vecchie vigne in biologico nei terreni più vocati di Chablis, dominati dal celebre suolo Kimméridgien, ricco di marne calcaree e fossili di ostrica. In cantina il suo tocco è improntato alla massima purezza e al minimo intervento: pressatura soffice a grappolo intero con torchi tradizionali, fermentazioni del tutto spontanee affidate esclusivamente ai lieviti indigeni e affinamenti svolti in fusti di rovere esausti per evitare qualsiasi cedimento al legno nuovo. I suoi Chardonnay sono un inno alla tensione e all'identità minerale: calici taglienti, salini, elettrici e profondi, capaci di regalare una fotografia nitida e cristallina di ciascun cru, dal Petit Chablis fino ai prestigiosi Grand Cru.

Curiosita'

Contenuto comprimibile

Anno di fondazione

#2008

Bottiglie prodotte

#110.000

Certificazioni

#N.D.

Vini della cantina

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