Pizzo Coca

Ci troviamo a Ponte in Valtellina, in provincia di Sondrio, dove i vigneti si arrampicano lungo terrazzamenti vertiginosi sorretti da secolari muretti a secco, incastonati tra le Alpi Orobie e le Retiche. Qui il vero protagonista è la Chiavennasca, il nome locale del Nebbiolo delle Alpi, che affonda le radici in terreni sabbiosi, granitici e poco profondi, respirando un’escursione termica pazzesca tra il giorno e la notte. Sotto la guida passionale dei fondatori, l'approccio in vigna e in cantina è profondamente amichevole, spontaneo e privo di qualsiasi artificio chimico. Lo stile di vinificazione rispetta la tradizione montanara con una sensibilità moderna e pulita: fermentazioni spontanee con soli lieviti indigeni, macerazioni sulle bucce non troppo estrattive e affinamenti pazienti in botti di rovere usate e vasche di cemento. Non si fanno chiarifiche né filtrazioni aggressive e l'uso di solfiti è ridotto ai minimi termini per lasciare intatta la fragranza del frutto. Il risultato al calice è un sorso teso, scattante e incredibilmente elegante, dove note di piccoli frutti rossi, viola, erbe alpine e spezie sottili si intrecciano a una scia minerale e salina pazzesca che invoglia subito al secondo sorso.

La cantina ha preso vita nel 2015 dal sogno di un gruppo di amici uniti dall'amore per la propria terra e dalla voglia di recuperare vecchi filari abbandonati. Trattandosi di una micro-realtà artigianale condotta a mano con sforzi titanici su pochissimi ettari, la produzione totale si attesta su circa 15.000 bottiglie all'anno: una chicca rara, genuina ed emozionante per chi ama i grandi rossi di montagna.

Curiosita'

Contenuto comprimibile

Anno di fondazione

#2015

Bottiglie prodotte

#15.000

Certificazioni

#N.D.

Vini della cantina

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