L'Aitonnement

Aiton è un piccolo paesino in Savoia che in passato contava oltre 250 ettari di vigneti, progressivamente abbandonati dagli anni ’50 a causa delle difficoltà nella lavorazione richiesta dai terreni troppo ripidi per i trattori. Sono sopravvissuti una manciata di ettari, dei quali 2,5 coltivati dall’enologo Maxime Dancoine dal 2016 nella sua azienda l’Aitonnement.

Maxime ha rilevato il domaine di Bernard e Marido Bachellier, gli ultimi vigneron rimasti ad Aiton.

I pendii sono molto ripidi (fino al 70%) ma le vigne beneficiano di una bellissima esposizione a sud e del vento che soffia costantemente. Il terreno è poco profondo ed è composto da calcare grigio e pietre di scisto degradate, sotto le quali sgorga l’acqua di numerose piccole sorgenti.

 Maxime ha continuato a lavorare le viti in regime biologico e segue alcuni principi della biodinamica, vendemmiando manualmente nonostante densità di impianto elevatissime (oltre 10.000 piante per ettaro).

Mondeuse noire, Jacquère Blanche e Altesse sono i vitigni principali dell’Aitonnement; a questi si sono aggiunti Douce Noire, Persan, Joubertin noir, Blanc de Maurienne, Mondeuse Grise e Blanche, Verdesse e molti altri.

All’Aitonnement si fa un uso moderato dei solfiti, questa scelta ragionata è il risultato di alcune osservazioni sulla qualità del vino ottenuto e sulla sua conservazione: l’obiettivo è produrre vini longevi, fini, schietti, con personalità e che possano essere protagonisti durante i momenti di convivialità.

Nel 2025 Maxime affianca la produzione dei vini del Domaine con una piccola selezione che ha chiamato “Maison de l’Aitonnement”, da uve di négoce: il progetto è in collaborazione con 5 persone a lui care, mantenendo rigorosamente alta la qualità che contraddistingue tutti i vini dell’azienda.

Curiosita'

Contenuto comprimibile

Anno di fondazione

#2016

Bottiglie prodotte

#35.000

Certificazioni

#Biologico

Vini della cantina

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